Il corpo per funzionare bene deve avere anche delle vie di fuoriuscita, dei condotti, dei canali, in cui la materia in trasformazione si raggruppa a formare un carico che deve essere eliminato dal corpo perché non muoia. Certo in teoria tutto sembra semplice e organizzabile con tabelle. Ma non succede così. Infatti spesso blocchi diventati quasi sassi, si fermano all’interno di pareti gonfie per le troppe soste forzate e devono essere aiutati a completare il percorso verso l’uscita. Se la raccolta per l’uscita definitiva dell’escremento non è ben programmata, e non si prevedono orari praticabili, ma ci si limita a uno unico, molto presto alla mattina, dalle 6 alle 8 si rischia molto. Pretendere che i cittadini veneziani, già penalizzati in mille modi: dalla sempre più frequente acqua alta, dagli spostamenti a piedi, dalla lentezza dei mezzi pubblici, dai troppi ponti inutili, dall’afflusso turistico caotico e quantitativamente insostenibile per una città così fragile, dall’assenza di negozi di alimentari, mercerie, articoli sanitari e tutto il resto che serve per vivere, è veramente pretendere troppo e lo ripetiamo una volta per tutte: DAI VENEZIANI SI PRETENDE TROPPO. Perfino la distribuzione degli sacchetti per la raccolta differenziata della carta, viene fatta solo a Sant’Angelo, a orari impossibili per chi lavora. Se poi vengono sistemati cesti nei campi a uso specifico dei turisti per piccole quantità di cibo, lattine, plastiche, bottiglie di vetro, carte varie o di escrementi di cani e neonati, tutto assieme, la programmazione della raccolta differenziata è solo una finta. I cittadini pagano la raccolta dei rifiuti anche per i turisti che hanno, però, l’esclusiva di poter utilizzare i cestini. Chi amministra Venezia dovrebbe essere obbligato a viverci. Tutto è diverso e straordinario qui, nel senso di “fuori dall’ordinario”. A Venezia bisogna essere lavoratori con turni ospedalieri, bisogna trovarsi nella condizione di essere ammalati, anziani soli, neonati con mille cambi di pannolino, per capire la necessità di una giusta attenzione al buon funzionamento dei corpi.